Ok, parliamoci chiaro: nel 2026 di assistenti IA ce ne sono troppi. ChatGPT, Claude, Gemini, Copilot, Perplexity… e ogni mese ne spunta uno nuovo. Bello, certo. Ma diciamo la verità: come si fa a capire quale usare?
Secondo me, il problema non è trovare “la migliore IA” — quella non esiste. Il problema è capire quale IA usare per cosa. E qui ti aiuto io.
In Italia siamo 8,8 milioni a usare ChatGPT ogni mese. Ma sai che c’è? La maggior parte usa solo quello, per tutto. Un po’ come usare un martello anche per avvitare le viti. Funziona… più o meno.
Vediamo nel dettaglio come sfruttare al massimo ogni strumento.
I numeri che contano (situazione Italia 2026)
Prima di tutto, un po’ di contesto. Il rapporto Digital 2026 di We Are Social parla chiaro:
| Piattaforma | Quota traffico IA in Italia |
|---|---|
| ChatGPT | 84% |
| Microsoft Copilot | 8,55% |
| Perplexity | 4,23% |
| Google Gemini | 2,08% |
| Claude | 0,81% |
| DeepSeek | 0,28% |
ChatGPT domina, questo è evidente. Ma attenzione: dominare non significa essere sempre la scelta migliore. Dipende da cosa devi fare.
E il tempo di utilizzo? Interessante: chi usa Claude ci passa in media 34 minuti al mese, mentre con Gemini solo 23 e Copilot 19. Questo la dice lunga sulla profondità d’uso…
ChatGPT: il coltellino svizzero
Iniziamo dal re. ChatGPT è quello che tutti conoscono — praticamente il Google dell’IA.
Quando usarlo
- Brainstorming e idee veloci — vuoi buttare giù idee per un progetto? ChatGPT è perfetto
- Contenuti per social — post, caption, script per video… ci va a nozze
- Traduzioni e riassunti — veloce e affidabile
- Spiegazioni semplici — devi capire un concetto complesso? Te lo spiega come a un bambino
- Chatbot e automazioni — con i GPT personalizzati puoi creare assistenti su misura
Quando evitarlo
- Documenti lunghi e analisi approfondite — tende a perdere il filo
- Coding complesso — ci prova, ma spesso sbaglia nei dettagli
- Fatti recenti senza browsing — può inventare (le famose “allucinazioni”)
Il verdetto
ChatGPT è come un amico tuttofare: sa un po’ di tutto, ti aiuta sempre, ma per i lavori di precisione… meglio chiamare lo specialista.
Skill consigliato: Compositore Email Professionali — perfetto per ChatGPT, veloce e diretto.
Claude: il pensatore profondo
Ecco, Claude è diverso. Prodotto da Anthropic, è quello che uso quando devo ragionare seriamente su qualcosa.
Quando usarlo
- Analisi di documenti lunghi — può gestire fino a 200.000 token (praticamente un libro intero)
- Scrittura di qualità — il tono è più naturale, meno “robotico”
- Ragionamento complesso — quando devi valutare pro e contro, considerare sfumature
- Coding e debugging — Claude Code è una bomba per sviluppatori
- Discussioni etiche e sfumate — non ti dà risposte secche, ragiona
Quando evitarlo
- Ricerche in tempo reale — non ha accesso al web di default
- Task rapidissimi — è più lento, ci pensa su
- Piccole domande — per “che tempo fa?” è uno spreco
Il verdetto
Claude è il consulente senior: ci mette di più, costa di più in termini di tempo, ma quando serve un lavoro fatto bene… non c’è paragone.
Skill consigliato: Analizzatore Contratti — Claude eccelle nell’analisi documentale.
Google Gemini: l’integrato
Gemini è interessante perché vive dentro l’ecosistema Google. Se usi Gmail, Drive, Docs… è già lì.
Quando usarlo
- Ricerche con fonti verificate — accesso diretto a Google Search
- Lavoro su documenti Google — integrazione nativa
- Analisi di immagini e video — Gemini Pro Vision è potente
- Multimodalità — puoi dargli testo, immagini, video, tutto insieme
- Domande su attualità — sempre aggiornato
Quando evitarlo
- Privacy sensibile — tutto passa da Google, eh
- Scrittura creativa — risulta più “corporate”
- Task offline — senza connessione, niente
Il verdetto
Gemini è perfetto per chi già vive nell’universo Google. Comodo, integrato, sempre aggiornato. Ma se cerchi originalità nella scrittura… mah, non è il suo forte.
Skill consigliato: Analisi Competitiva — sfrutta la capacità di ricerca di Gemini.
Microsoft Copilot: l’aziendale
Copilot è la risposta Microsoft. Integrato in Office 365, Teams, Windows… praticamente ovunque nell’ecosistema business.
Quando usarlo
- Documenti Office — Excel, Word, PowerPoint con assistenza IA
- Email in Outlook — riassunti, risposte, organizzazione
- Meeting e Teams — trascrizioni, action items, follow-up
- Coding in VS Code — GitHub Copilot è uno standard
- Ambienti aziendali — compliance, sicurezza, integrazione Active Directory
Quando evitarlo
- Uso personale senza abbonamento — costa, e non poco
- Task creativi “fuori dagli schemi” — è molto… aziendale
- Privacy estrema — i dati passano per Microsoft
Il verdetto
Se lavori in azienda con Microsoft 365, Copilot è quasi obbligatorio. Per il freelancer o l’uso personale? Troppo costoso per quello che offre.
I dati italiani dicono che il 53% delle grandi aziende ha già licenze di GenAI (principalmente ChatGPT o Copilot), ma tra le PMI siamo fermi all'8%. Il costo pesa…
Skill consigliato: Aggiornamento Stato Progetto — perfetto per l’ambiente corporate.
Perplexity: il ricercatore
Perplexity è diverso dagli altri. Non è un chatbot tradizionale — è un motore di ricerca aumentato dall’IA.
Quando usarlo
- Ricerche con fonti — cita sempre le fonti, puoi verificare
- Attualità e news — sempre aggiornato
- Domande specifiche — risposte dirette, non pappardelle
- Ricerca accademica leggera — trova paper e articoli
- Fact-checking — verifica quello che ti dicono gli altri
Quando evitarlo
- Scrittura creativa — non è il suo mestiere
- Conversazioni lunghe — è fatto per query, non chat
- Ragionamento astratto — meglio Claude per quello
Il verdetto
Perplexity è il mio Google personalizzato. Quando devo cercare qualcosa e voglio risposte vere con fonti… è lì che vado.
La strategia multi-IA: il vero game changer
Ok, arriviamo al punto. Il segreto non è scegliere UNA IA. È usarle insieme.
Ecco come faccio io:
Per un articolo di blog
- Perplexity — ricerca iniziale, raccolgo fatti e fonti
- Claude — struttura e prima bozza, ragionamento approfondito
- ChatGPT — rifinitura, tono più scorrevole
- Gemini — verifica finale, controllo fatti recenti
Per un progetto di coding
- Claude Code — architettura e codice complesso
- Copilot — autocompletamento mentre scrivo
- ChatGPT — debugging rapido e spiegazioni
- Gemini — documentazione e API reference
Per decisioni business
- Claude — analisi approfondita, pro e contro
- Perplexity — dati di mercato e competitor
- Gemini — tendenze e previsioni
- ChatGPT — presentazione finale
Tabella riassuntiva: quale IA per cosa
| Uso | Prima scelta | Alternativa |
|---|---|---|
| Brainstorming veloce | ChatGPT | Gemini |
| Analisi documenti lunghi | Claude | Gemini |
| Ricerca con fonti | Perplexity | Gemini |
| Coding complesso | Claude Code | Copilot |
| Email e comunicazione | ChatGPT | Copilot |
| Creatività e storytelling | Claude | ChatGPT |
| Task aziendali Office | Copilot | Gemini |
| Immagini e video | Gemini | ChatGPT |
| Ragionamento etico | Claude | ChatGPT |
| Fact-checking | Perplexity | Gemini |
Il contesto italiano: cosa serve davvero alle PMI
Parliamo di cose concrete. In Italia il mercato IA ha toccato 1,2 miliardi di euro nel 2024, con una crescita del 58%. Impressionante.
Ma c’è un problema: solo il 7% delle piccole imprese e il 15% delle medie ha avviato progetti IA. Il divario con le grandi aziende è enorme.
Perché? Competenze insufficienti, costi percepiti troppo alti, e — diciamocelo — un po’ di paura dell’ignoto.
La buona notizia? Per il 2025-2026 il 20% delle imprese ha programmato investimenti in IA. Il treno sta partendo.
Cosa consiglio alle PMI italiane
- Inizia con ChatGPT gratuito — per capire cosa può fare l’IA
- Passa a Claude per documenti importanti — contratti, analisi, preventivi
- Usa Perplexity per ricerche di mercato — competitor, trend, opportunità
- Considera Copilot solo se hai già Microsoft 365 — altrimenti è uno spreco
Non serve la Ferrari. Serve un’auto che ti porti dove devi andare.
Errori da evitare
1. Usare una sola IA per tutto
L’ho già detto, ma lo ripeto: ogni strumento ha i suoi punti di forza. Usarne solo uno è come mangiare solo pasta. Buona, sì, ma alla lunga…
2. Fidarsi ciecamente
Le IA sbagliano. Inventano. “Allucinano”. Verifica sempre i fatti importanti, soprattutto numeri e citazioni.
3. Non personalizzare i prompt
Un prompt generico dà risultati generici. Investi tempo a scrivere prompt specifici, con contesto, esempi, il tono che vuoi.
Skill consigliato: Coach Storytelling — impara a comunicare meglio con l’IA.
4. Ignorare la privacy
Attenzione a cosa condividi. Dati sensibili, informazioni aziendali riservate… pensa prima di incollare.
Il futuro: cosa aspettarsi
Il 2026 sarà l’anno della specializzazione. Vedremo sempre più IA verticali, ottimizzate per settori specifici: legale, medico, finanziario…
Claude ha già dimostrato che la profondità batte la larghezza. Gemini punta sull’integrazione. Copilot sull’enterprise. ChatGPT resta il generalista.
La mia previsione? Chi impara a usare più strumenti insieme oggi, domani avrà un vantaggio competitivo enorme.
Conclusione: il consiglio finale
Se dovessi scegliere solo due strumenti, sarebbero questi:
- ChatGPT — per il 70% dei task quotidiani
- Claude — per il 30% dei lavori che richiedono profondità
Aggiungi Perplexity per le ricerche, Gemini se sei nell’ecosistema Google, Copilot se lavori in azienda.
Ma la vera skill non è conoscere gli strumenti. È sapere quando usare quale.
Inizia a sperimentare. Prova lo stesso prompt su IA diverse. Confronta i risultati. In poco tempo svilupperai un istinto per capire quale strumento usare in ogni situazione.
E ricorda: l’IA è un acceleratore, non un sostituto. Il pensiero critico, quello devi metterlo tu.
Quali IA usi di più? Hai trovato combinazioni che funzionano particolarmente bene? Raccontamelo nei commenti!
Fonti: Digital 2026 We Are Social, Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, AI4Business, dati Vincos aprile 2025