iOS 27: la nuova Siri salta l'UE, ma queste 7 funzioni IA no

Siri AI non arriva in UE al lancio di iOS 27. Ma 7 funzioni IA partono lo stesso, anche in Italia: schede Safari, password, Notify Me e altro.

Tre giorni dopo la WWDC e i titoli parlano ancora solo di una cosa: la nuova Siri. Ci sta, eh — è la storia di redenzione dell’anno. Peccato che, se vivi in Italia, quella Siri lì al lancio non ce l’avrai. Apple l’ha detto chiaro: per il Digital Markets Act Siri AI non arriva su iPhone e iPad nell’Unione Europea con iOS 27, senza una data. “Siamo profondamente delusi che i nostri utenti UE non avranno Siri AI su iPhone o iPad”, ha dichiarato Craig Federighi. Su Mac e Vision Pro sì, sul telefono no.

E su X gli italiani non l’hanno presa benissimo. Tra chi paga 1.500 euro di iPhone e si ritrova mezzo prodotto, e chi già minaccia di passare a un’IA non-Apple, il malumore è bello acceso. Però — e qui sta il punto che nessuno ti racconta — Siri è solo una delle storie IA di iOS 27. Le altre sette partono lo stesso. Anche da noi.

Cosa è cambiato

Al keynote dell'8 giugno Apple ha spaccato in due il suo racconto sull’intelligenza artificiale. A Siri AI il palco, la voce nuova, l’app dedicata, la lista d’attesa. Al resto di Apple Intelligence — Safari, Password, Mail, Telefono — sì e no sei minuti.

Ecco, quei sei minuti sono dove vive la roba di tutti i giorni. Sono funzioni che non aspettano che le chiami: ti riordinano le schede mentre navighi, ti correggono la grammatica mentre scrivi, ti tirano fuori il codice di prenotazione del volo mentre sei in attesa con la compagnia aerea. La beta sviluppatori è già uscita, quella pubblica arriva a luglio, la versione definitiva in autunno.

Una premessa prima di entusiasmarti, perché conta: tutto questo gira solo con Apple Intelligence, cioè iPhone 15 Pro o qualsiasi iPhone 16 e successivi. Un iPhone dall'11 al 15 “liscio” iOS 27 lo installa senza problemi, ma di IA non ne vede nemmeno l’ombra. Ci torno sotto.

Le 7 funzioni di cui non parla nessuno

1. Safari ti riordina il caos delle schede

Se sei tipo da 40 schede aperte, questa è la funzione che Apple ha seppellito. Safari adesso raggruppa da solo le schede aperte per argomento — niente cartelle da creare, niente trascinamenti. L’esempio è di Apple stessa: se stai organizzando un weekend fuori, Safari mette insieme tutte le schede del viaggio in un unico gruppo. Le nuove schede si infilano nei gruppi giusti mentre navighi, e qualsiasi gruppo creato in automatico lo puoi salvare come Gruppo di schede permanente.

Chi l’ha provata in beta la chiama l’upgrade più sottovalutato del lancio. È opzionale: la attivi tu dalle impostazioni delle schede di Safari.

Safari su iOS 27 raggruppa in automatico le schede aperte in argomenti come Risorse di scrittura, Rompicapi e Comunità jazz Safari raggruppa da solo le schede in argomenti con un nome. Fonte: Apple / MacRumors

2. Sistema le password con un tocco — fa tutto il telefono

Questa è la più audace. L’app Password ti avvisa da anni delle password deboli o compromesse. Adesso te le cambia. Parole di Apple: usando Apple Intelligence e Safari per agire al posto tuo, l’app Password naviga in modo sicuro sui siti, fa il login e aggiorna gli account a password forti.

In pratica: apri la scheda Sicurezza dentro Password, tocchi “Correggi password” e guardi una Live Activity scorrere tra “Accesso in corso” → “Salvataggio password sicura” → “Sicurezza aggiornata”, mentre il telefono fa quella cosa che rimandi dal 2019. Puoi annullare a metà quando vuoi.

Occhio alla riga piccola: funziona solo sui siti “idonei”, e la lista Apple non l’ha pubblicata. Il problema più serio — gli account con doppia autenticazione — lo vediamo nella sezione sui limiti.

3. Correzione automatica ovunque scrivi

Gli Strumenti di scrittura prima aspettavano che selezionassi il testo e chiedessi. In iOS 27 la correzione avviene mentre scrivi — ortografia e grammatica spuntano in tutto il sistema, anche in gran parte delle app di terze parti. WhatsApp, Slack, il campo note del gestionale: stesso trattamento. Ogni suggerimento lo accetti, lo rifiuti o lo salti uno per uno, quindi non ti riscrive mai niente di nascosto.

Se ti è mai capitato di scrivere “ci vediamo alle 15 domani” intendendo giovedì, questa è la funzione che se ne accorge prima del tuo capo.

4. Risposte rapide che parlano come te — persona per persona

I suggerimenti di Mail e Messaggi adesso imparano come scrivi a ogni singolo contatto. Apple dice che le Risposte rapide possono attingere al tuo stile di scrittura personale: se al responsabile mandi punti elenco asciutti e all’amico del cuore tutto minuscolo e caotico, le bozze si adattano a ciascun registro. È la differenza tra suggerimenti dell’IA che cancelli e suggerimenti che mandi davvero.

Avvertenza: al lancio solo in inglese.

5. Safari tiene d’occhio le pagine per te (“Notify Me”)

Dici a Safari, in italiano normale, cosa stai aspettando — “quando queste scarpe tornano disponibili”, “quando aprono le iscrizioni” — e lui controlla la pagina e ti avvisa quando succede. Decidi tu ogni quanto guarda. La prova di Macworld l’ha definita “un approccio agentico sicuro” proprio perché si limita ad avvisarti: non compra niente, non compila moduli alle tue spalle.

In silenzio questa funzione manda in pensione tutta una categoria di servizi per tracciare prezzi e disponibilità per cui prima ti serviva un’estensione del browser.

La finestra Notify Me di Safari chiede cosa deve cercare, con scritto “Quando aprono le iscrizioni” e un controllo giornaliero Notify Me prende una richiesta in linguaggio normale e tiene d’occhio la pagina con la frequenza che imposti tu. Fonte: Apple / MacRumors

6. Descrivi un’estensione Safari, e ce l’hai

La funzione nascosta per gli smanettoni: descrivi cosa vuoi in italiano normale, e Safari ti costruisce un’estensione funzionante, direttamente nella barra. L’esempio di Apple è “aggiungere un pulsante per salvare e valutare le ricette che hai provato”. Fino a ieri serviva uno sviluppatore. Adesso serve una frase.

Fuori da Apple nessuno ha ancora smontato le estensioni generate — la beta ha pochi giorni — ma se funziona come nella demo, è la cosa più silenziosamente radicale di iOS 27.

La finestra Descrivi un’estensione di Safari con categorie di modelli e una richiesta scritta per salvare e tracciare ricette di cucina dal web Descrivi un’estensione: scrivi cosa vuoi in linguaggio normale e Safari la costruisce nella barra. Fonte: Apple / MacRumors

7. Contesto chiamata: il codice di conferma, prima che te lo chiedano

Chiami la compagnia aerea per cambiare un volo, e l’app Telefono ti fa spuntare in automatico il numero di prenotazione preso da Mail — prima che l’operatore te lo chieda. Apple è precisa sul meccanismo privacy: Contesto chiamata guarda chi stai chiamando, non cosa stai dicendo, e gira interamente sul dispositivo, quindi non si condivide nulla con Apple né con altri.

È una funzioncina che toglie esattamente quei 45 secondi di scrolling frenetico della posta che conoscono tutti.

Cosa significa per te

Se hai un iPhone 15 Pro o un iPhone 16/17: ti arriva tutto in autunno — o subito, se te la senti con una beta. Il riordino schede e la correzione automatica da soli valgono l’aggiornamento il primo giorno.

Se hai un iPhone dall'11 al 15 (non Pro): iOS 27 lo installi, ma di queste funzioni IA niente — il limite hardware è reale, non marketing. Se questa roba ti serve, è un motivo per cambiare iPhone più sensato di Siri.

Se sei un professionista o hai la partita IVA: correzione mentre scrivi, Risposte rapide che imparano il tono giusto per ogni cliente e Contesto chiamata che ti tira fuori il codice al volo sono i tre risparmi di tempo veri. Su iPhone idoneo girano senza che tu apra niente.

Se ci tieni alla privacy: l’architettura on-device conta. Correzione, Contesto chiamata e l’indice semantico girano in locale; i compiti più pesanti vanno al Private Cloud Compute di Apple, che non conserva nulla e che chiunque può verificare dall’esterno. Da sapere prima che te lo chieda l’ufficio IT.

Cosa non può fare

L’agente delle password non ha risposto sulla doppia autenticazione. Se un account ha la verifica in due passaggi — e i tuoi più importanti dovrebbero averla — Apple non ha documentato cosa succede quando il sito chiede il codice a metà procedura. I ricercatori di sicurezza l’hanno fatto notare a poche ore dal keynote, e a oggi risposta ufficiale zero. Aspettati attrito proprio sugli account che contano di più.

“Siti idonei” sta facendo un grosso lavoro. Il correttore di password gestisce solo i siti il cui login Safari riesce a navigare. Lista pubblica non pervenuta. Pagine con CAPTCHA o login strani falliranno in silenzio.

Alcune funzioni sono contingentate. E qui c’è la chicca locale: come spiega iSpazio, certe funzioni di Apple Intelligence che si appoggiano ai server — la generazione di immagini in primis — hanno limiti d’uso giornalieri. Restano gratis per tutti, ma gli abbonati iCloud+ (e ancora di più chi ha Apple One) ottengono quote più alte. Tradotto: se una sera il telefono smette di generare immagini, probabilmente è quello.

Solo in inglese, per ora. Le Risposte rapide che imitano il tono, Contesto chiamata e i suggerimenti per i nomi dei file partono in inglese. Le altre lingue arrivano “nel corso del prossimo anno”, che da Apple può voler dire qualsiasi cosa.

È pur sempre una beta. Tutto quello che leggi qui sopra si basa sulla beta sviluppatori e sulle demo di Apple. Tra giugno e settembre le funzioni vengono tolte o rinviate abbastanza spesso da non darti nessuna garanzia che arrivi tutto esattamente com’è stato mostrato.

In sintesi

Siri si terrà i riflettori, ma sono queste sette funzioni la vera consistenza di iOS 27 — l’IA che tocchi cinquanta volte al giorno senza mai pronunciare una parola d’attivazione. E sono anche quelle che, a differenza di Siri AI, in Italia ci arrivano. Se il tuo iPhone è idoneo, attiva il riordino schede e la correzione automatica il giorno che aggiorni, prova il correttore di password prima su un account che conta poco, e imposta un Notify Me per capire l’effetto che fa.

E se vuoi capire davvero l’IA sotto queste funzioni — cosa gira sul telefono e cosa nel cloud, e cosa significa per i tuoi dati — diamo una mano: i nostri corsi su come usare l’IA con la partita IVA e per il lavoro artigiano la spiegano in italiano semplice, senza laurea in ingegneria. E se vuoi anche costruirti un assistente su misura, dai un’occhiata al Creatore di GPT Personalizzati.

Fonti

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