Gemini gratis dal 9 ottobre: cosa cambia e cosa ti resta

Dal 9 ottobre Gemini gratis usa solo Flash-Lite. Cosa perdi, cosa ti resta, se AI Plus a 4,99 € ha ancora senso e un test di 20 minuti sui tuoi compiti.

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Gemini resta gratis anche dopo venerdì 9 ottobre. Ma la versione gratuita si restringe. Da quel giorno, se usi l’app di Gemini con un normale account personale e senza abbonamento, hai a disposizione un solo modello, Gemini 3.5 Flash-Lite, e dal selettore spariscono Gemini 3.6 Flash e Gemini 3.1 Pro. Google AI Plus (4,99 € al mese) tiene Flash ma perde Pro. Solo Google AI Pro (21,99 € al mese) e i piani Ultra conservano tutto, Deep Think compreso.

Se leggendo hai pensato «boh, io non so nemmeno quale modello sto usando», sei in ottima compagnia. E qui sta la buona notizia: per molte persone cambia pochissimo. Per altre cambia parecchio. Questo articolo ti aiuta a capire in quale gruppo stai tu, prima di venerdì, con un test di 20 minuti sui tuoi tre compiti di sempre invece che con un’opinione presa al volo.

Ho messo insieme le pagine di supporto di Google (aperte oggi, in italiano), la cronaca di 9to5Google che ha fatto partire la notizia, la copertura di Spider-Mac, SpazioiTech e SoTutto, la guida di Pasquale Pillitteri sull’offerta per studenti, il rapporto Istat «Cittadini e ICT» del 2025 e il testo del Codice del Consumo che riguarda le modifiche ai servizi digitali. Dove una cosa è confermata te lo dico. Dove non lo è, te lo dico lo stesso, perché in giro ne circolano parecchie ancora tutte da verificare.

Cosa ha annunciato Google (e cosa ne hanno scritto in Italia)

Il 3 ottobre 2026 9to5Google ha segnalato una modifica alla documentazione di supporto dell’app Gemini. Il giorno dopo l’hanno ripresa Spider-Mac («Gemini, dal 9 ottobre Google toglie Flash e Pro a chi non paga», di Stefano Donadio), SpazioiTech e SoTutto.

Titolo della notizia di 9to5Google del 3 ottobre 2026: l’app Gemini limita i modelli per gli utenti gratuiti e AI Plus, AI Pro guadagna Deep Think La notizia da cui è partito tutto. Fonte: 9to5Google, 3 ottobre 2026.

Ecco l’intero cambiamento in una tabella. I prezzi sono quelli in euro che ho letto oggi sulla pagina italiana dei piani Google AI.

Piano (account Google personale)Prezzo in ItaliaModelli nell’app Gemini dopo il cambioQuando
Nessun abbonamento (gratuito)0 €Solo Flash-Lite (perdi 3.6 Flash e 3.1 Pro)Venerdì 9 ottobre
Google AI Plus4,99 €/meseFlash-Lite e Flash. Pro rimosso.Data diversa per ogni account, che Google comunicherà via email nel corso di ottobre
Google AI Pro21,99 €/meseFlash-Lite, Flash, Pro, più Deep ThinkFinora Deep Think era solo Ultra
Google AI Ultrada 99,99 €/mese (219,99 € per la versione 20x)Tutto, Deep Think compresoNessun taglio segnalato

Due dettagli fanno inciampare parecchia gente.

La data del piano gratuito e quella di AI Plus non coincidono. Gli account gratuiti cambiano il 9 ottobre. Gli abbonati Plus non perderanno Pro tutti nello stesso giorno: Google scrive che manderà a ogni account una email con la sua data, più avanti in ottobre. Ad oggi nessuno ha pubblicato com’è fatta quella email né con che criterio vengono assegnate le date. Se sei su Plus hai un po’ più di margine di un utente gratuito, ma non sai quanto.

Deep Think scende di un piano. AI Pro guadagna «Deep Think», la modalità di ragionamento parallelo massimo che finora viveva solo nei piani da 99,99 € in su. Quindi il piano da 21,99 € migliora proprio mentre quello da 4,99 € peggiora. Pensala come vuoi, ma il messaggio su dove Google ti vuole portare è abbastanza chiaro. Spider-Mac lo dice senza giri di parole: la mossa è «coerente con la direzione presa a maggio, ma lascia l’amaro in bocca», e il salto da 4,99 € a 21,99 € diventa «quasi obbligato» per chi vuole il meglio. SpazioiTech aggiunge una nota di equilibrio: a 4,99 € AI Plus resta comunque più economico dei piani d’ingresso di ChatGPT e Claude, e per le domande semplici Flash-Lite basta e avanza.

In più, a ottobre arrivano nell’app i livelli di impegno basso, medio e alto. Spider-Mac precisa che sostituiranno l’attuale opzione «Pensiero esteso». Secondo Google, questi livelli «aumentano la capacità del modello di completare i compiti e fornire risposte più approfondite, ma useranno anche una parte maggiore del tuo limite» (traduzione mia dall’inglese). Spider-Mac nota che i livelli ricalcano quelli già presenti in Google AI Studio e Antigravity, e che rischiano di tradursi in un consumo più rapido del limite. È lo stesso compromesso che fai già quando scegli un modello più grosso: risposte migliori, limite che si consuma prima.

Resta aperto il caso Gemini 4 Argon, che debutterà prima per gli abbonati Ultra. Google non ha detto se verrà considerato un modello «Pro» o se starà un gradino sopra. C’è chi collega i tagli al suo arrivo. Può essere, ma per ora è un’ipotesi, non una dichiarazione di Google.

Cos’è Flash-Lite, con le parole di Google

Gemini 3.5 Flash-Lite è il modello più piccolo e veloce della famiglia Gemini 3 attuale. È uscito il 21 luglio 2026, insieme a Gemini 3.6 Flash (se ti sei perso quel lancio, ne abbiamo parlato in Gemini 3.6 Flash: l’aggiornamento gratis che non hai notato).

La cosa più utile che ho trovato non è un benchmark, ma il modo in cui Google descrive i tre modelli nella sua pagina di supporto italiana, che ho aperto stamattina:

La pagina di supporto di Google «Limiti e upgrade delle app Gemini» con i moltiplicatori di utilizzo per piano e le descrizioni di Flash-Lite, Flash e Pro La pagina di supporto di Google com’era il 5 ottobre, prima che il cambio entri in vigore (nella versione inglese qui sopra Deep Think risulta ancora «solo AI Ultra», e lo stesso vale per quella italiana). Fonte: Limiti e upgrade delle app Gemini.

Le tre descrizioni, citate dalla versione italiana della pagina:

  • Flash-Lite «è un modello efficiente progettato per la velocità. È ideale per attività quotidiane come riassunti e brainstorming».
  • Flash «è un modello più potente che bilancia velocità e ragionamento per risolvere un’ampia gamma di problemi, da quelli semplici a quelli complessi».
  • Pro «è il nostro modello più avanzato, che eccelle in prompt complessi di matematica e programmazione con prestazioni e capacità di ragionamento elevate», con «una comprensione più approfondita di testo, file, immagini e video».

Leggile con la tua settimana tipo in mente. Riassumere, fare brainstorming, riscrivere al volo una mail: lo dice Google stessa, è terreno da Flash-Lite. Matematica complicata, programmazione, lettura approfondita di file di tipo diverso: secondo Google è territorio Pro. E quel «dal semplice al complesso» nel mezzo è la corsia di Flash, cioè proprio quella che gli utenti gratuiti stanno per perdere.

Qui voglio andare piano, perché online c’è un sacco di rumore sicuro di sé (e di screenshot tagliati ad arte). Non ho trovato nessun test indipendente che metta Flash-Lite, Flash e Pro a confronto su prompt di tutti i giorni. Quindi la sintesi onesta è: il posizionamento di Google dice «va bene per il lavoro di routine, più debole sul ragionamento difficile», e nessuno ha pubblicato i numeri per dire di quanto.

Un altro dettaglio dalla documentazione di Google: i limiti sono basati sul calcolo e dipendono da complessità del prompt, modelli, funzionalità e lunghezza della chat. Il limite «si aggiorna ogni 5 ore fino al raggiungimento del limite settimanale». I moltiplicatori sono 2 volte i limiti standard per AI Plus, 4 volte per AI Pro e 5 o 20 volte quelli di AI Pro per Ultra. Ma «limiti standard» non è un numero: nessuno ha pubblicato quanti prompt al giorno siano.

Perché in Italia la rabbia è un’altra storia (e perché ti riguarda comunque)

Se guardi X in inglese, nel weekend la storia ha preso una forma chiara. Il post più condiviso, di @GeminiUpda0kkb del 3 ottobre, ha superato gli 8.500 like e 1,84 milioni di visualizzazioni, e sotto i commenti più feroci non venivano dagli utenti gratuiti. Venivano da chi paga 4,99 dollari: l’arrabbiatura è per AI Plus che perde Pro, non per il piano gratuito.

In italiano, invece, quasi niente. Ho fatto una ricerca mirata su X con Grok, in italiano, il 5 ottobre: il post più visto è quello di SmartWorld.it del 4 ottobre (circa 1.870 visualizzazioni, 4 like, 2 repost) che dice che Google «ha ridotto in silenzio l’accesso ai modelli Gemini per chi paga poco o niente». L’unica risposta è un rifiuto secco del prodotto, non una disdetta né un passaggio a un’altra IA. Gli altri post italiani (IntelligenzaArtificiale.net, SoTutto.it) sono rilanci di notizia, senza thread di abbonati che annunciano la fuga. Il tono si sente di più nei commenti sotto l’articolo di Spider-Mac, ma è scetticismo da bar più che disdetta: un lettore scrive che Google «non cambierà mai» e ricorda lo spazio illimitato per le foto, un altro cita il vecchio «se è gratis, il prodotto sei tu». Opinioni di lettori, non fatti verificati. Il mio è lo sguardo di un solo giorno su un campione piccolo, non una misura del malumore reale, ma il quadro è questo: le testate hanno dato la notizia, il pubblico non ha ancora reagito in massa.

Perché? La mia ipotesi, che i dati sull’Italia sostengono bene, è questa: da noi il pubblico di Gemini è fatto soprattutto di persone che lo usano per cose semplici e che non sanno nemmeno che modello hanno davanti. Il rapporto Istat «Cittadini e ICT 2025», pubblicato il 22 aprile 2026, ha misurato per la prima volta l’uso di strumenti di IA generativa:

  • il 19,9% delle persone tra 16 e 74 anni li ha usati, contro il 32,7% della media europea: l’Italia è penultima, davanti alla sola Romania (17,8%);
  • l’uso è molto più alto tra i giovani: 51,2% dei 14-19enni e 43,1% dei 20-24enni;
  • tra chi non li ha mai usati, il 59,9% dice che non ne ha avuto bisogno e il 21,6% che non sa usarli.

Istat non misura Gemini in particolare, né quanti usino la versione gratuita o a pagamento: nessun dato italiano separa questi gruppi, quindi ragiono per ordini di grandezza. Ma il disegno è chiaro. Chi usa l’IA in Italia è in larga parte giovane, e quasi sicuramente sul piano gratuito. Su Google, la ricerca «gemini gratis» fa circa 33.000 ricerche al mese in Italia, secondo le stime di Google Ads, mentre «google ai plus» ne fa circa 1.600: la massa è dalla parte del gratis, e chi ha pagato 4,99 € per Plus è un gruppo molto più piccolo, ma è anche quello che ha un motivo concreto per arrabbiarsi.

Un ultimo controllo, da fare con calma. Stamattina ho aperto la pagina italiana dei piani Google AI. La scheda di AI Plus dice ancora «Accesso più ampio a Gemini 3.1 Pro e Deep Research in Gemini», e quella di AI Pro «Accesso esteso a Gemini 3.1 Pro». Presumibilmente verranno aggiornate. Ma se hai attivato Plus di recente proprio per Pro, fai uno screenshot della pagina com’era il giorno in cui ti sei abbonato, insieme alla ricevuta. Se mai ti servirà, lo avrai.

I tuoi diritti da consumatore: cosa dice il Codice del Consumo

Qui un’avvertenza chiara: questa è informazione generale, non una consulenza legale, e nessuno ha ancora stabilito se questa modifica rientri o no nella norma. Però vale la pena conoscerla.

Dal 2021 il Codice del Consumo ha un articolo apposta per le modifiche ai servizi digitali: l’art. 135-viciessemel, introdotto dal D.Lgs. 173/2021. In sintesi, per i contratti in cui un servizio digitale viene fornito per un certo periodo di tempo:

  • il professionista può modificare il servizio solo se il contratto lo consente e ne dà una motivazione valida, se non ti costa di più, se ti informa in modo chiaro e se, quando la modifica incide sul tuo uso, ti avvisa «con un anticipo ragionevole» su un supporto durevole (una email, per esempio) e ti ricorda il diritto di recedere;
  • se la modifica incide negativamente sull’utilizzo o sull’accesso al servizio, a meno che le conseguenze siano trascurabili, puoi recedere gratuitamente entro 30 giorni dal momento in cui ricevi l’informazione o, se è successivo, dal momento in cui il servizio viene modificato;
  • questo diritto non vale (comma 4) se il professionista ti lascia mantenere senza costi aggiuntivi il servizio senza la modifica.

Questo è quanto dice la norma. Il punto delicato è un altro: perdere Pro per un abbonato che si era iscritto per quello può essere considerato più che «trascurabile»? Dipende, e non lo decido io. Google non ha pubblicato nulla su rimborsi o disdette proporzionali per chi ha pagato per Pro, e non so se la email di fine ottobre conterrà l’avviso sul diritto di recesso. Quello che puoi fare ora: tieni la ricevuta e lo screenshot, aspetta la tua email, e se vuoi uscire scrivi a Google per iscritto citando la norma. Per i casi dubbi ci sono le associazioni dei consumatori, come Altroconsumo.

Il test di 20 minuti da fare prima del 9 ottobre

Le opinioni su Flash-Lite, oggi, costano poco. L’unico dato che conta sono i tuoi compiti. Il test funziona sia che tu sia sul gratuito sia che tu abbia Plus, e non costa niente.

Il test di 20 minuti su Flash-Lite
Scegli 3 compiti veri cose fatte nelle ultime due settimane
Eseguili col modello migliore che hai Pro se ce l'hai, altrimenti Flash
Rifalli su Flash-Lite stesso prompt, stessi file
Dai un voto alla differenza da 1 a 3 per compito
Decidi resti, paghi o cambi strumento
Fallo prima di venerdì, finché i modelli più potenti sono ancora nel tuo selettore.

Passo 1: scopri a che piano sei davvero

Apri l’app di Gemini o gemini.google.com e guarda il menu dell’account. Se non ti ricordi di aver pagato, sei sul gratuito. Se paghi 4,99 € al mese, c’è scritto AI Plus. Se leggi AI Pro o Ultra, puoi saltare quasi tutto il resto: tieni tutto, e a breve ti arriva anche Deep Think.

Risultato atteso: sai dire il tuo piano con una parola.

Passo 2: scegli tre compiti veri

Niente compiti inventati. Apri la cronologia delle ultime due settimane e prendi i tre prompt che ti sono serviti sul serio. Uno «facile» (riscrivere una mail, un messaggio breve), uno «normale» (il riassunto di un documento, il piano di qualcosa) e uno «impegnativo», quello in cui eri contento di avere il modello più forte, se ce n’è uno.

Copia ogni prompt, con gli eventuali file allegati, in un appunto. Eseguirai lo stesso input due volte.

Passo 3: eseguili sul modello più forte che hai ancora

Se sei su Plus, è Pro fino alla data della tua email. Se sei sul gratuito, è quello tra Flash e Pro che il selettore ti offre oggi, e hai tempo fino a venerdì. Questa è la tua base di confronto: la risposta con cui eri soddisfatto, o almeno quella con cui puoi paragonare le altre.

Un dettaglio pratico dalla documentazione inglese di Google: una conversazione usa un solo modello, e cambiarlo a metà apre una nuova chat invece di convertire quella vecchia. Quindi apri una chat nuova per ogni prova. Non continuare il vecchio filo e chiamarlo test.

Risultato atteso: tre risposte di riferimento salvate nell’appunto.

Passo 4: rifai gli stessi tre compiti su Flash-Lite

Stesso prompt, stessi file, chat nuova, Flash-Lite selezionato. Se sei sul gratuito, è anche un’anteprima del tuo venerdì. Se sei su Plus e il selettore oggi non ti fa scegliere Flash-Lite, usa Flash: è quello che Plus mantiene, ed è un buon sostituto per «il piano dopo il cambio».

Risultato atteso: tre risposte di confronto accanto alle tre di riferimento.

Passo 5: dai un voto onesto alla differenza

Un numero per compito:

  • 3 vuol dire «userei questa risposta così com’è». La differenza non mi interessa.
  • 2 vuol dire «la ritoccherei per qualche minuto». Un po’ peggio, ancora utile.
  • 1 vuol dire «la rifarei, o non mi fido». La differenza è reale.

Non valutare quanto suona bene il testo. Controlla quello che ti importa davvero: i numeri sono giusti? La struttura è rimasta? Ha rispettato la lunghezza che avevi chiesto? Ha inventato dettagli sul tuo documento?

Passo 6: leggi il risultato

  • Tre 3, oppure due 3 e un 2: Flash-Lite ti basta. Resta sul gratuito, oppure, se paghi Plus, chiediti sinceramente per cosa stai pagando 59,88 € all’anno.
  • Un 1 solo, sul compito «impegnativo»: hai un lavoro pesante ogni tanto. Per ora non comprare un piano. Fai quel lavoro con un altro strumento gratuito (ne parliamo sotto) oppure prendi un mese di Pro quando serve.
  • Due o tre 1: per come lavori tu, la differenza è reale. Qui AI Pro a 21,99 € è un acquisto sensato, oppure conviene usare ChatGPT o Claude gratis per i compiti pesanti.

Un esempio con i conti veri

Ecco come viene fuori la matematica per qualcuno che ha Plus, usando solo i prezzi pubblicati in Italia. (I voti sono un’illustrazione di come compilare la scheda, non un risultato misurato. I tuoi compiti avranno punteggi diversi.)

CompitoBaseVoto Flash-LiteVerdetto
Riscrivere una mail al cliente in tono più cortesePro3Va bene su Flash-Lite
Riassumere una relazione di 12 pagine in cinque puntiPro2Qualche minuto di ritocchi
Confrontare riga per riga due contratti di fornituraPro1Non mi fido

Adesso i soldi. Restare su Plus costa 4,99 € × 12 = 59,88 € all’anno, e dopo il cambio ti compra Flash, non Pro. Passare ad AI Pro costa 21,99 € × 12 = 263,88 € all’anno pagando mese per mese (SpazioiTech riporta anche un abbonamento annuale a 219,99 €), cioè 17 € in più al mese, circa 204 € l’anno. Se il confronto dei contratti lo fai una volta a trimestre, sono 204 € l’anno per quattro compiti. Pagando mese per mese potresti prendere Pro solo quando serve: 21,99 € × 4 = 87,96 € in un anno, e poi disdici. Molto meno dei 263,88 €.

Se invece il confronto dei contratti lo fai tre volte a settimana, 17 € al mese sono la spesa più piccola che hai tra tutti i tuoi strumenti di lavoro.

Il punto non è la risposta in sé: è che adesso puoi fare questo conto con i tuoi compiti in 20 minuti, invece di disdire per stizza o di pagare col pilota automatico.

Le altre IA gratuite: cosa offrono ChatGPT e Claude oggi

Se sul compito «impegnativo» hai preso un 1, c’è un’alternativa all’acquisto: usare un altro piano gratuito per quel lavoro. Ecco cosa dicono oggi le pagine ufficiali di OpenAI e Anthropic (le ho lette tramite Perplexity). Nessuno ha pubblicato un confronto indipendente testa a testa, quindi non proclamo nessun vincitore.

Esigenza di ogni giornoGemini gratis dopo il 9 ottobreChatGPT gratisClaude gratis
Modello di baseSolo Gemini 3.5 Flash-LiteGPT-5.6 Luna (anche Think usa Luna)Sonnet 5 annunciato come predefinito per il gratuito; Sonnet 5.5 è uscito dopo, ma il rollout sul gratuito non è esplicito
Uso del testoQuota esatta non pubblicataDescritto come chat di testo quotidiane illimitate, con salvaguardie anti-abusoUso limitato, senza un numero fisso pubblico di messaggi
Ricerca sul webDisponibile, dettagli dopo il cambio non confermatiInclusaInclusa
RagionamentoDeep Think non inclusoThink inclusoPensiero esteso incluso
Assistenti personalizzatiLe Skill in arrivo; i Gem migranoPuoi usare i GPT, non crearne di nuoviMemoria e connettori inclusi

Sui soli numeri pubblicati, ChatGPT gratis ha il vantaggio più chiaro per conversazioni di testo lunghe e ordinarie, perché OpenAI le dice illimitate. Claude gratis è più forte come strumenti da professionista, ma con limiti non specificati. Gemini gratis, da venerdì, è il più stretto sulla scelta di modello. Per un confronto più ampio parti da Gemini o ChatGPT: quale conviene davvero nel 2026? e, se ti interessa cosa ti tocca su ogni piano ChatGPT, da Piani ChatGPT 2026: quale modello GPT-5.6 ti tocca davvero.

Quanto conta la dimensione del modello? Cosa dice la ricerca

Buona parte delle reazioni online parte dall’idea che «modello più piccolo = risposte peggiori». La ricerca è meno netta, e conviene saperlo prima di farsi prendere dal panico.

  • Uno studio su 19 modelli linguistici piccoli e 2.000 articoli di cronaca ha trovato che i migliori tra i piccoli producevano riassunti paragonabili a quelli di modelli da 70 miliardi di parametri, anche se i risultati variavano molto e i prompt complessi potevano far calare la qualità dei piccoli. (arXiv 2502.00641)
  • Un confronto di 62 metodi di riassunto su testi biomedici ha visto in testa i modelli generalisti, ma i modelli di taglia media ottenevano i punteggi complessivi più alti: oltre una certa dimensione, crescere non migliora automaticamente i riassunti. (PubMed Central)
  • In altri esperimenti, dividere un testo lungo in sezioni e riassumerle una per una ha aiutato i modelli piccoli a conservare i fatti delle varie parti e, a volte, li ha avvicinati ai modelli grandi che lavoravano in un colpo solo. (PubMed Central)

La lezione da portarsi a casa è un’altra. Questi studi non dicono che Flash-Lite sia bravo. Dicono che per compiti circoscritti e ben definiti (riassumi questo articolo, riscrivi questo paragrafo) i modelli piccoli possono reggere bene, e che come usi il modello conta quasi quanto la sua taglia. La debolezza emerge quando accumuli richieste: istruzioni lunghe e a più parti, tanti documenti insieme, giudizi delicati.

Ne viene fuori una regola pratica, in linea con la descrizione di Google: un prompt, un lavoro. Flash-Lite su «riassumi questa sezione in cinque punti» è un altro animale rispetto a Flash-Lite su «leggi questi tre contratti, trova ogni conflitto, ordinali per rischio e scrivi un promemoria».

Cosa significa per te: sette situazioni

Sette casi comuni, ognuno con un consiglio e una cosa da fare questa settimana.

Se usi Gemini per mail, riscritture e domande veloci. Sei la persona che Google ha in mente quando dice che Flash-Lite è ideale per le attività quotidiane. Resta sul gratuito. Da fare subito: fai i passi 3 e 4 su una sola mail, più che altro per tranquillizzarti.

Se hai AI Plus soprattutto per lo spazio. Plus include 400 GB di archiviazione e questo non cambia. Se volevi lo spazio e i limiti più alti, il piano resta un acquisto onesto. La pagina di Google mette AI Plus a 2 volte i limiti standard. Da fare subito: chiediti se solo lo spazio vale 59,88 € l’anno per te, perché Pro era un bonus che magari non usavi.

Se hai AI Plus soprattutto per Pro. Qui hai un motivo vero di lamentela. Da fare subito: fai il test di 20 minuti col tuo compito «impegnativo», poi scegli tra AI Pro e spostare il lavoro pesante su un altro strumento. E fai quello screenshot della pagina del piano, vedi la sezione sui diritti da consumatore qui sopra.

Se sei uno studente. Non pagare ancora niente. Secondo la pagina italiana di Google, c’è «un anno di Google AI Plus senza costi»; la guida di Pasquale Pillitteri, che ne spiega i passaggi, parla di studenti universitari maggiorenni (fascia indicativa 18-24 anni), 12 mesi gratis, verifica dello status con SheerID, un metodo di pagamento valido registrato e attivazione da fare entro il 31 dicembre 2026. Dopo l’anno gratuito si rinnova da sola a 4,99 € al mese, quindi segnati la data per disdire se non ti serve. Usa un account Google personale, non quello dell’ateneo. Attenzione: il regalo per chi studia in Italia è proprio AI Plus, cioè il piano che sta perdendo Pro (negli Stati Uniti si riceve AI Pro). Da fare subito: verifica i requisiti sulla pagina Google per gli studenti e dai un’occhiata ai nostri prompt gratuiti per studenti.

Se lavori con la partita IVA o gestisci una piccola attività su Gemini gratis. Il rischio sono i compiti pesanti che ti sei costruito senza accorgertene: lunghe conversazioni con i clienti, fogli di calcolo, piani in più passaggi. Da fare subito: elenca le tre cose che ti seccherebbe perdere e provale. Se la risposta è «dovrei rifare tutto il flusso», è il momento di mettere AI Pro a confronto con il valore del tuo tempo: 17 € al mese in più rispetto a Plus sono pochi se pensi a quanto vale un’ora di lavoro tua. Se vuoi un percorso pensato per te, c’è il corso IA per la Partita IVA.

Se sei uno sviluppatore o usi AI Studio. Le notizie che si possono verificare riguardano solo l’app consumer di Gemini. Non risulta che il cambio del 9 ottobre tolga modelli da Google AI Studio, dall’API Gemini o da Vertex AI: sono prodotti amministrati a parte, e la documentazione sul ciclo di vita dei modelli di Google indica Gemini 3.5 Flash-Lite come disponibile almeno fino al 21 luglio 2027. Ma nessuna dichiarazione di Google dice esplicitamente che AI Studio e API siano esenti, quindi non costruirci sopra un flusso di lavoro dando la cosa per scontata.

Se usi un account di lavoro o di scuola. La tabella di ottobre riguarda gli account personali. Le licenze Workspace per lavoro e istruzione hanno limiti propri e controlli dell’amministratore. Da fare subito: chiedi al tuo amministratore, non su Reddit.

Casi particolari e problemi

Sono i dubbi che saltano fuori di più nelle discussioni. Dove la risposta non si sa, lo scrivo.

«Ho una vecchia chat Pro che voglio continuare». Secondo la documentazione di Google una conversazione può usare un solo modello, e scegliere un altro modello in una chat esistente apre una chat nuova. Un documento separato sul passaggio a un piano inferiore dice che chi perde l’accesso a un modello non può aprire nuove chat con quel modello né continuare quelle create con esso. Cosa succede alle vecchie chat Pro o Flash dopo il 9 ottobre, se restano leggibili o vengono convertite, non è confermato. La mossa prudente: prima di venerdì copia le cose importanti dalle chat lunghe in un documento.

«Sono su AI Plus e non ho ancora ricevuto nessuna email». Google dice che ogni account riceve la sua data via email, più avanti in ottobre. Nessuno ha pubblicato un esempio, né uno schema legato alla data di fatturazione. Non dare per scontato di avere tempo fino a fine mese: fai il test adesso, finché Pro è ancora tuo.

«I miei Gem smetteranno di funzionare?» Storia a parte, nello stesso mese. Google sta sostituendo i Gem con le Skill: gli account personali passano a novembre 2026, gli account Workspace aziendali a marzo 2027 e quelli per l’istruzione a giugno 2027. I Gem esistenti e i file supportati dovrebbero essere ricreati in automatico. Non c’entra col cambio dei modelli, ma in molti confondono le due cose. Ne abbiamo parlato in una guida separata (in inglese).

«Posso usare AI Studio al posto dell’app?». Parecchi post sostengono che AI Studio e API non siano toccati. È plausibile: l’app Gemini e AI Studio sono prodotti separati, e la documentazione sul ciclo di vita non indica che Flash-Lite sparisca. Ma è un consiglio ripetuto, non qualcosa che compare sulla pagina di Google. Se ti trovi a tuo agio con un’interfaccia da sviluppatori, vale la pena provare. Se no, non forzare.

«Deep Research, generazione di immagini e musica sopravvivono su Plus o sul gratuito?». Non si sa. Le notizie parlano dell’accesso ai modelli, non delle funzioni. Se Deep Research, immagini, video e musica siano legati al modello Pro o continuino a funzionare su Flash non è scritto in nulla di verificabile che ho trovato. Controlla sul tuo account dopo il cambio, prima di disdire qualsiasi cosa.

«E il piano Famiglia, o il mio posto Workspace?». I resoconti dicono «account personali» e lasciano aperto il resto. Se condividi un piano con la famiglia, o usi un posto di lavoro, non dare per scontato che valga la tabella personale.

«Ho una prova gratuita di AI Pro (Pixel, promozione, operatore)». Una prova promozionale di Pro dovrebbe mantenere l’accesso al piano pagato fino alla scadenza. Dopo, vale lo stato che avrà il tuo account in quel momento. Una risposta su X sosteneva che una promozione di un operatore indiano equivalga ad AI Pro, quindi chi la usa tiene Pro e guadagna Deep Think: è un aneddoto, non una dichiarazione di Google, e non so se esistano promozioni simili in Italia.

«E i miei soldi?». Non c’è ancora una risposta ufficiale su rimborsi o disdetta proporzionale per chi si è abbonato per Pro. Screenshot della pagina del piano, ricevuta, e se vuoi uscire scrivi al supporto Google per iscritto, citando se vuoi l’art. 135-viciessemel del Codice del Consumo. Non dare per scontata una politica che non è stata pubblicata.

I limiti di questo articolo, e cosa non sappiamo ancora

  • I limiti esatti. Google non pubblica un numero fisso di prompt per nessun piano. Qualsiasi cifra del tipo «X prompt al giorno su Flash-Lite» non è confermata.
  • Quale modello sia meglio per te. Non esiste un confronto indipendente pubblicato tra Flash-Lite, GPT-5.6 Luna e il modello gratuito di Claude sugli stessi compiti di tutti i giorni. Per ora il dato migliore ce l’hai tu, ed è il test da 20 minuti.
  • Le prossime mosse di Google. Nomi dei modelli, versioni e disponibilità «possono cambiare», lo scrive la pagina di Google. Gemini 4 Argon, i livelli di impegno e l’allowance reale di Deep Think sono ancora in movimento.
  • Il modello più forte, gratis. Tranne offerta studenti o prova gratuita, se per il tuo lavoro serve Pro, costa 21,99 € al mese. Le strade oneste sono pagare, usare un altro strumento per il lavoro pesante o cambiare il modo in cui spezzi il lavoro in prompt più piccoli.
  • I tuoi diritti, con certezza. L’art. 135-viciessemel esiste, ma se la modifica di Google ricada nei suoi requisiti non è stato accertato da nessuno. Se la cifra in gioco è alta, parlane con un’associazione dei consumatori o con un legale.
  • Gli errori detti con sicurezza. Ogni livello di ogni strumento di IA può affermare cose sbagliate con la massima tranquillità. Controlla numeri e nomi che contano, qualunque modello usi.
  • Il dettaglio italiano. Non esiste un dato pubblico su quanti italiani usino Gemini gratis o a pagamento: i numeri dell’Istat riguardano l’IA generativa in generale.

Domande frequenti

Gemini è ancora gratis dopo il 9 ottobre? Sì. Puoi continuare a usare l’app di Gemini senza pagare, ma avrai solo Gemini 3.5 Flash-Lite. Flash e Pro vengono tolti dal piano gratuito in quella data.

Cosa perdono gli utenti gratuiti di Gemini il 9 ottobre? L’accesso a Gemini 3.6 Flash e a Gemini 3.1 Pro nell’app. Restano con Flash-Lite, che Google descrive come «ideale per attività quotidiane come riassunti e brainstorming».

Cosa ottiene Google AI Plus (4,99 €) dopo il cambio? Flash-Lite e Flash, più il resto del piano: 400 GB di spazio e limiti 2 volte quelli standard secondo la pagina di Google. Perde Pro in una data specifica per account, che Google comunicherà via email.

AI Plus a 4,99 € ha ancora senso? Dipende dal motivo per cui lo paghi. Per lo spazio e i limiti più alti, forse sì. Se ti eri abbonato soprattutto per Pro, così com’è probabilmente no. Il test di 20 minuti qui sopra serve a verificarlo sui tuoi compiti.

Qual è il modo più economico per tenere Gemini Pro? Google AI Pro a 21,99 € al mese (SpazioiTech riporta anche un abbonamento annuale a 219,99 €). Gli studenti possono avere un anno gratis: in Italia è AI Plus, da attivare entro il 31 dicembre 2026.

Il cambio del 9 ottobre riguarda Google AI Studio o l’API di Gemini? Non risulta che tolga modelli da AI Studio, dall’API o da Vertex AI. Ma Google non ha detto esplicitamente che siano esenti, quindi consideralo probabile, non garantito.

Quale IA gratis è meglio ora: Gemini, ChatGPT o Claude? Non esiste ancora un confronto indipendente affidabile. Sui dati pubblicati, ChatGPT gratis ha la quota più chiara per le conversazioni lunghe (testo descritto come illimitato), Claude gratis ha strumenti solidi con limiti non specificati, Gemini gratis è il più stretto sulla scelta di modello dopo venerdì.

Le mie vecchie chat di Gemini continueranno a funzionare? Non confermato. La documentazione dice che una chat usa un solo modello e che chi perde l’accesso a un modello può non riuscire a continuare le chat create con esso. Copia fuori ciò che è importante prima di venerdì.

Se perdo Pro nell’abbonamento, posso chiedere il rimborso? Nessuna regola di Google su rimborsi è stata pubblicata. In generale, l’art. 135-viciessemel del Codice del Consumo dà al consumatore il diritto di recedere gratuitamente entro 30 giorni da una modifica che peggiora in modo non trascurabile l’uso del servizio, ma se la modifica di Google rientri in quei casi non è stato stabilito. Conserva ricevuta e screenshot e scrivi al supporto.

Cos’è Deep Think e perché lo riceve AI Pro? Deep Think è la modalità di ragionamento parallelo massimo di Google. Era limitata ai piani Ultra, da 99,99 €, e passa al piano AI Pro da 21,99 €. Molti la leggono come una spinta di Google a portare chi ha Plus verso Pro.

In breve

Insomma: Gemini gratis si restringe, non sparisce. Per il lavoro di routine, cioè scrivere, riassumere e fare brainstorming, Google stessa dice che Flash-Lite è fatto per questo, e gli studi sui modelli piccoli indicano che i compiti circoscritti reggono meglio di quanto si teme. Chi ha davvero un motivo di lamentela sono gli abbonati a 4,99 € che hanno pagato per Pro e lo stanno perdendo, e chi per il suo lavoro ha bisogno della via di mezzo di Flash.

Quindi non reagire al titolo. Dedica 20 minuti questa settimana a far girare i tuoi tre compiti veri su Flash-Lite, dai un voto alla differenza e lascia che siano i conti a decidere. Se sei studente, attiva prima l’anno gratis, entro il 31 dicembre.

Vuoi tirare fuori di più da qualunque piano tu finisca per usare? Il corso Fondamenti di IA ti dà le basi che valgono per qualsiasi modello, e Prompt efficaci con ChatGPT ti insegna a scrivere prompt che funzionano anche sui modelli più piccoli: così un cambio di prezzi non ti lascia a piedi.

Fonti

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